Medioeveo, Veggenza, Fede

La religiosità onnipervadente di Dante e Chrétien, lo sguardo distaccato eppure pienamente coinvolto nello spirito della sua epoca di Carlo d’Orléans, gli scritti monastici di Cristina da Pizzano, ci rappresentano una società pienamente cristiana, che ha trovato il suo equilibrio tra fede e quotidiano e che, anzi, vive il secondo alla luce della prima. Eppure, già al termine del Medioevo questo modello sociale sembra frantumarsi per diverse ragioni.
Si avranno a più riprese tentativi di riconciliare l’essere umano con quel senso d’eternità di cui è pervaso e senza il quale non trova una vera ragione di vita.
Mentre in campo musicale e artistico in genere si assiste allo sbocciare di rinnovate consapevolezze, in letteratura, per avere un netto ritorno a quello che ormai è visto come il problema del Tempo e dell’Eterno dobbiamo attendere il Romanticismo, cui si contrappone, pur non senza una certa continuità tematica, il movimento dei “poeti maledetti”, della Veggenza. In età moderna, la Fede e l’Eterno, infine, sono rappresentati da autori del calibro di Belloc e Tolkien.


SCHEDA LIBRO
Collana: Le Vie dell’Anello;
Autore: Davide Gorga;
Uscita: luglio 2022;
Prezzo: € 17,00;
Formato: 15×21;
Pagine: 156;
ISBN: 978-88-31447-24-9.

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