Roberto Melchionda (1927-2020) fu uno degli intellettuali più rappresentativi della corrente evoliana (i cosiddetti “Figli del Sole”) che, nell’immediato dopoguerra, animò il dibattito culturale nel MSI. In quel frangente storico, il suo nome comparve sulle testate giornalistiche più significative dell’area di riferimento. Nel 1956 lanciò la rivista Tabula Rasa, mentre dieci anni dopo, assieme a Barna Occhini e Sigfrido Bartolini, dette vita al quindicinale Totalità. Tra i suoi libri ricordiamo Scritti per vocazione (Edizioni di Ar, 2009) e La folgore di Apollo (Cantagalli, 2015).
Pubblicato da L’Arco e la Corte
